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Il buon porto

Il buon porto è una difesa del cristianesimo incentrata sulla realtà della resurrezione di Gesù. È scritta come l’avrebbe scritta un teologo di fine Ottocento, utilizzando gli argomenti che avrebbe utilizzato un apologeta.

O scienza o religione

Nonostante quanto sostengono molti opinionisti (spesso interessati), religione e scienza entrano in competizione sotto molti aspetti: entrambe fanno infatti “affermazioni di esistenza” su ciò che è reale. Per raggiungere lo scopo usano però strumenti molto differenti.

Le scelte di vita di chi pensa di averne una sola

Qual è il pensiero dei milioni di italiani che non credono? Come si traduce in pratica? Come vivono? Quali scelte compiono? Perché le compiono? Raffaele Carcano, ex segretario dell’Uaar, tenterà di rispondere a queste domande e a molte altre. Partendo dal presupposto che, quando si ritiene di avere una sola vita a disposizione, si aprono immediatamente innumerevoli possibilità. Al punto che esistono forse tanti ateismi e agnosticismi quanti sono gli atei e gli agnostici.

Dio probabilmente non esiste

Questo libro è per te, che ti chiedi se Dio esiste. Avrai spesso sentito parlare di “bambini cristiani”, “bambini musulmani” o “bambini indù”. In realtà si stanno riferendo a figli di genitori cristiani, musulmani o indù. Si aspettano che un bambino abbia la stessa fede dei suoi genitori. Tutti però nasciamo con un nostro cervello. Usiamolo, e non lasciamo agli altri la nostra libertà di scelta.

Perché crediamo in Dio (o meglio, negli dèi)

È la nostra mente che genera le credenze religiose, sostiene lo psichiatra J. Anderson Thomson. E in questo libro vi spiega perché. La sua ricerca sui meccanismi cerebrali e sull’evoluzione della nostra psiche non è diversa da quella condotta da un astronomo nei confronti di un corpo celeste. Perché quando si ha di fronte la realtà, non ci resta che osservarla scientificamente facendo buon uso della ragione.

Crescere figli senza dogmi

In tutto il mondo occidentale il numero di non credenti è in costante crescita. Sono tanti, e tanti di essi hanno figli. Una situazione per certi versi nuova e per certi versi complicata da gestire: soprattutto in quelle comunità in cui il condizionamento sociale e ambientale della religione si fa ancora sentire. Generando così quotidiani dilemmi: seguire la corrente, crescendo i figli nella religione di maggioranza? Oppure cercare di essere onesti con se stessi e con la propria famiglia, dando dunque un’educazione laica?

Homo credens

Perché crediamo in quello che crediamo? Perché il nostro cervello ci spinge a farlo. È infatti una sorta di motore di credenze: raccoglie informazioni dai sensi e con naturalezza genera convinzioni che si incanalano in schemi predefiniti e che ci sembrano perfettamente plausibili. Così plausibili che siamo pronti a difenderle a oltranza. Anche quando non lo sono, e anche quando tutti — a partire dagli scienziati — le ritengono estremamente improbabili.

50 motivi per cui si crede in Dio, 50 ragioni per dubitarne

Perché la gente crede in Dio? Non per i motivi che ci potremmo aspettare leggendo i soliti libri sull’argomento: non per l’efficacia dell’evangelizzazione, non per una profonda riflessione interiore, non per la condivisione di “prove” filosofiche. Le religioni possono essere molto diverse, ma i motivi più frequentemente citati dai loro fedeli sono molto simili e molto semplici. E forse per questo non erano stati, sinora, presi molto sul serio.

Ateismo ragionevole

L’ateismo è sempre più diffuso, ma non lo è la sua accettazione sociale. Le critiche nei suoi confronti, talvolta durissime, si sprecano, e non provengono soltanto dai fedeli più semplici, ma anche da autorevoli esponenti del mondo intellettuale. Eppure la posizione atea non è affatto estremista, anzi: è una posizione moralmente e intellettualmente rispettabile. L’ateismo è assolutamente razionale. Ma deve essere presentato in modo ragionevole.

Racconti di scienza

Il mondo moderno dipende in maniera considerevole dalla conoscenza scientifica. Ma la conoscenza scientifica non è affatto diffusa. È anzi sottoposta ai continui attacchi dei suoi nemici e alla frequente disinformazione diffusa dai mass media e da internet. Il nostro mondo non si può più permettere che la popolazione faccia propri falsi miti — e vere e proprie bugie — su così tante tematiche di vitale importanza.

Credere alle cazzate

Un numero impressionante di persone si nutre di credenze assurde e ridicole. Perché? Perché chiunque può finire per crederci. Astrologia, sensitivi, profezie di Nostradamus… pensate che basti essere persone istruite e acculturate per restarne alla larga? La risposta è un sonoro “no”. Esistono infatti molti trucchi retorici che possono trasformare un insieme di idee in una trappola psicologica, nella quale si è invogliati a entrare ma dalla quale è poi quasi impossibile uscire.

Forse sì, forse no

“Forse sì, forse no” è un’introduzione per bambini al sano scetticismo. La protagonista del libro, Adele, 10 anni, “fa sempre domande”, scrive Barker, “perché pensa che si dovrebbe dimostrare la verità di una storia strana, prima di crederci”. Il libro inizia con una storia di fantasmi. Quando gli amici di Adele sostengono che gli spiriti stanno spostando i piatti della cucina, lei vuole indagare per conto suo. L’avventura che segue illustra che il modo migliore per affrontare grandi e piccoli misteri della vita è con curiosità e apertura mentale.

Libro illustrato di argomentazioni errate

Questo “Libro illustrato di argomentazioni errate” è destinato ai nuovi arrivati nel campo del ragionamento logico e in particolare, rubando un’espressione di Pascal, a chi si trova a capire meglio attraverso le immagini. Un insieme limitato di comuni errori di ragionamento visualizzati per mezzo di illustrazioni facili da ricordare e corredate da molti esempi. L’auspicio è che il lettore prenda coscienza di alcuni dei tranelli più comuni dell’argomentazione e diventi in grado di individuarli e di evitarli nella pratica.

Come vivere bene senza Dio

Nessuno può essere certo dell’esistenza delle divinità. E nessuno può pensare che le morali religiose siano ancora una guida affidabile solo perché sancite da Dio. L’uomo è solo davanti alle grandi scelte della vita, spetta dunque a lui darle senso. È possibile restarne intimoriti. Ma è anche possibile compiere scelte in grado di farci vivere con soddisfazione la vita che desideriamo vivere. È la via dell’ateismo.

La visione laica del mondo

Il mondo ha bisogno di atteggiamenti laici. Paul Cliteur espone il valore del pensiero libero e della libertà di espressione, analizza e confuta minuziosamente le pretese dei teologi, dei clericali e dei fondamentalisti, mostra come una visione laica del mondo sia la miglior soluzione non solo per i singoli individui, ma per la società contemporanea nel suo complesso. Con lo spirito critico della migliore tradizione illuminista.

I costi della Chiesa

La prima inchiesta dettagliata sull’impatto sulle casse pubbliche dei contributi erogati e dei privilegi fiscali di cui gode la Chiesa cattolica. Voce dopo voce si forma un importo ingente: oltre sei miliardi. La dimensione di una manovra finanziaria, la dimostrazione di quanto sia lontana l’affermazione concreta del principio di laicità. La pubblicazione rappresenta pertanto un vademecum unico per chiunque sia interessato a queste tematiche.

L’ateismo e la sua storia in Occidente

L’ateismo e la sua storia in Occidente racconta l’avventura di chi ha cercato di esprimere un pensiero libero dal condizionamento del dogma. Un’opera che, divisa in quattro volumi, rappresenta ancora oggi la più ponderosa trattazione sulla miscredenza mai pubblicata. Scritta un secolo fa, viene finalmente proposta in lingua italiana. Il quarto volume si sofferma sull’Ottocento, e in particolare sui filosofi tedeschi, da Schopenhauer a Nietzsche.

Quasi quasi mi sbattezzo

Beto ha un’idea scandalosa: vuole uscire per sempre dalla chiesa cattolica. Ma quando scopre che la cosa è possibile cominciano i problemi: genitori ansiosi, parenti preoccupati, amici insofferenti. Preti amichevoli come non mai… In questa storia incredibile – realmente accaduta – l’intero universo sociale lotta e complotta contro chi, come Beto, non si rassegna a subire passivamente lo status quo.

L’ateismo e la sua storia in Occidente

L’ateismo e la sua storia in Occidente racconta l’avventura di chi ha cercato di esprimere un pensiero libero dal condizionamento del dogma. Un’opera che, divisa in quattro volumi, rappresenta ancora oggi la più ponderosa trattazione sulla miscredenza mai pubblicata. Scritta un secolo fa, viene finalmente proposta in lingua italiana. Il terzo volume rievoca l’epopea illuminista del Settecento che sfocerà nella Rivoluzione francese.

L’ateismo e la sua storia in Occidente

L’ateismo e la sua storia in Occidente racconta l’avventura di chi ha cercato di esprimere un pensiero libero dal condizionamento del dogma. Un’opera che, divisa in quattro volumi, rappresenta ancora oggi la più ponderosa trattazione sulla miscredenza mai pubblicata. Scritta un secolo fa, viene finalmente proposta in lingua italiana. Il secondo volume parte dagli scettici francesi del Seicento per arrivare al deismo e a Spinoza.

L’ateismo e la sua storia in Occidente

L’ateismo e la sua storia in Occidente racconta l’avventura di chi ha cercato di esprimere un pensiero libero dal condizionamento del dogma. Un’opera che, divisa in quattro volumi, rappresenta ancora oggi la più ponderosa trattazione sulla miscredenza mai pubblicata. Scritta un secolo fa, viene finalmente proposta in lingua italiana. Il primo volume traccia la genesi greca del fenomeno, e ne segue le tenui tracce nell’Europa totalitariamente cristiana fino alle soglie del Seicento.

I figli illegittimi di Darwin

“Eugenetica” e “darwinismo sociale”: che cosa furono esattamente? Esiste davvero un legame tra quelle dottrine e la teoria di Darwin? Questi “figli illegittimi” della scienza posero le basi di fenomeni sociali universalmente noti e assolutamente drammatici come lo schiavismo, le sterilizzazioni coatte e gli stermini di massa. Un esperto genetista spiega cosa ci fosse di sbagliato in quelle sciagurate dottrine dal punto di vista della scienza.

La necessità dell’ateismo

Aveva soltanto diciannove anni, Percy Bysshe Shelley, quando scrisse La necessità dell’ateismo. E per questa ‘colpa’ fu cacciato da Oxford, appena un anno dopo esservi entrato. Quel testo ‘scandaloso’ viene ora proposto per la prima volta in Italia, insieme ad altri tre suoi saggi su Dio e sulla religione. Si possono così riscoprire i sorprendenti e poco noti esordi filosofici, improntati a un approccio rigorosamente umanista, di colui che di lì a poco diventerà uno dei più grandi poeti romantici europei.

Il pensiero rimane

Martino Rizzotti non si accontentava di desiderare un mondo più giusto nel quale vivere. Era invece un uomo che lottava per i valori nei quali credeva, promuovendo iniziative rilevanti in vari campi. Questo libro presenta una raccolta dei suoi scritti più significativi per l’associazione da lui fondata, l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, integrata da articoli a carattere scientifico che permettono di apprezzarne lo spessore culturale. Non è la storia di un uomo: sono invece le idee di un uomo che ha saputo scrivere una storia importante.